In questa sezione del PTOF la scuola, attraverso le sottosezioni, illustra il contesto di riferimento ed i bisogni formativi dell'utenza e descrive le caratteristiche principali e le risorse a disposizione che la caratterizzano. Il profilo dell'istituzione scolastica così definito è funzionale allo sviluppo delle successive sezioni, per definire le scelte strategiche del triennio di riferimento in un'ottica di fattibilità e coerenza e predisporre l'offerta formativa.


Infanzia

Plessi Codice scuola
Via Fornace Vecchia PIAA82701C
San Miniato Basso PIAA82702D
Via Trento PIAA82703E

 

Competenze di base attese al termine della scuola dell'infanzia in termini di identità, autonomia, competenza, cittadinanza

Il bambino:

  • riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d'animo propri e altrui;
  • ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto;
  • manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l'ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;
  • condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici;
  • ha sviluppato l'attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali;
  • coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza;

 

Primaria

Plessi Codice scuola
L. da Vinci PIEE82701N
G. Giusti PIEE82703Q
C. Collodi PIEE82704R
D. Alighieri PIEE82705T
Don Milani PIEE82706V

 

Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.

 

Secondaria di primo grado

Plessi Codice scuola
F. Sacchetti PIMM82701L

 

Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.

 


Scuola dell'infanzia

Plessi Quadro orario
Via Fornace Vecchia 40h settimanali
San Miniato Basso 40h settimanali
Via Trento 40h settimanali

 

Scuola primaria

Plessi Tempo scuola
L. da Vinci 27h settimanali
G. Giusti 40h settimanali
C. Collodi 27h settimanali
D. Alighieri 27h settimanali
Don Milani 27h settimanali

 

Scuola secondaria di primo grado

F. Sacchetti PIMM82701L

Tempo scuola Settimanale Annuale
Italiano, storia, geografia 9 297
Matematica e Scienze 6 198
Tecnologia 2 66
Inglese 3 99
Seconda Lingua Comunitaria 2 66
Arte e Immagine 2 66
Scienze Motorie e Sportive 2 66
Musica 2 66
Religione Cattolica 1 33
Approfondimento delle discipline a scelta delle scuole 1 33

 


Il curricolo verticale

È lo strumento metodologico e disciplinare che affianca il progetto educativo dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. esso delinea un iter formativo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale e orizzontale, delle tappe e delle scansioni d’apprendimento dell’alunno, con riferimento alle competenze  da acquisire sia trasversali, rielaborate cioè da quelle chiave di cittadinanza, sia disciplinari.

Nei tre ordini di scuola che compongono l’istituto comprensivo è possibile individuare una continuità nell'organizzazione dei saperi, che si strutturano progressivamente, dai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia, all'emergere delle discipline nel secondo biennio della scuola primaria, alle discipline intese in forma più strutturata come “modelli” per lo studio della realtà nella scuola secondaria di primo grado.

All'interno del collegio dei docenti sono stati costituiti i dipartimenti organizzati secondo le tre aree tematiche linguistico-espressiva, matematico-scientifico-tecnologica e storico-geografica. la costituzione dei dipartimenti rappresenta un elemento fondante dell’istituto inserito anche nel documento di autovalutazione (RAV). il lavoro dei dipartimenti è stato organizzato, nel triennio precedente, anche in seguito alla realizzazione di un corso di formazione, con il coordinamento scientifico del prof. mariani dell’università di firenze, che ha visto, in un primo momento, l’elaborazione di un progetto didattico sperimentale con il  coinvolgimento di  tutti e tre gli ordini di scuola, in un secondo momento l’attenzione è stata rivolta all'elaborazione di un documento di valutazione e certificazione delle competenze.

Il lavoro per dipartimenti trova il suo fondamento nella condivisione e confronto, in verticale tra i tre ordini di scuola,  delle pratiche e delle strategie didattiche e dei criteri e dei metodi di valutazione. l’obiettivo principale rimane quello di creare un ambiente di apprendimento motivante e accogliente, che accompagni l’alunno nel suo percorso scolastico dall'infanzia alla secondaria di i° grado nell'ottica del curricolo verticale, creando un continuum formativo che si propone di mettere in condizione l’alunno di riutilizzare le conoscenze acquisite nelle situazioni concrete di vita.

Al fine di rafforzare il quadro sopra descritto, sono attivate modalità di progettazione e valutazione a classi parallele, di plesso e di istituto,  nella scuola primaria. i docenti si riuniscono periodicamente per autovalutare il percorso didattico-metodologico attuato, condividendo in questo modo strategie e attività didattiche, oltre a  forme di verifica degli apprendimenti degli alunni.

Una nota speciale va fatta per l'unica scuola  primaria a tempo pieno del nostro comune.

La scuola di La Scala si configura, in modo particolare, come scuola di vita che vede:

  • la centralità del bambini
  • l'accoglienza dell'individualità
  • l'integrazione sociale
  • l'apertura al territorio
  • la progettazione mirata e innovativa attraverso la didattica laboratoriale.

    Leggi il curriculo completo

 


Progetto SOS

Percorsi di recupero e di potenziamento delle competenze di base

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Acquisire le competenze attese in uscita da ogni ordine di scuola.

 

Destinatari: classi aperte parallele

Risorse professionali: interne

 

Sportello d'ascolto

Il nostro istituto attiva ogni anno lo “Sportello di ascolto psicopedagogico” gestito da personale altamente specializzato ed è rivolto ai genitori e ai docenti. La presenza di uno sportello di ascolto psicopedagogico all'interno della scuola, è una grande occasione e opportunità per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, è un possibile spazio di incontro e confronto per i genitori per capire e cambiare le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce. Lo psicologo e il pedagogista, presenti in Istituto, sono a disposizione degli insegnanti e dei genitori che desiderino un confronto con esperti di relazioni e comunicazione tenuti al segreto professionale. Il colloquio che si svolge all'interno dello Sportello d’Ascolto non ha fini terapeutici ma di counseling. Il counseling scolastico cerca di produrre cambiamenti nei modi di vedere, dunque non fa diagnosi e non cura, ma aiuta a individuare i problemi e le possibili soluzioni, collaborando con gli insegnanti e con i genitori in un’area psicopedagogica di intervento.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Fornire un sostegno per prevenire e gestire eventuali difficoltà scolastiche, accompagnare e sostenere sia i docenti che i genitori nella relazione con i ragazzi in situazioni di difficoltà, costituire un momento qualificante di ascolto e di sviluppo di una relazione di aiuto.

 

Risorse professionali: esterne e interne

 

Potenziamento linguistico

Lingue straniere

L’area delle lingue straniere resta fortemente qualificante e strategica per l’istituto. In questa prospettiva è fondamentale l’esperienza dei progetti che coinvolgono esperti madrelingua in azioni di lettorato (conversazione, animazione, preparazione certificazione dei livelli raggiunti da parte enti riconosciuti). Azioni che affiancano ed integrano quanto già portano avanti le risorse professionali interne (inclusione e potenziamento competenze di base).

 

Lingua inglese 

Nell’ottica di attuazione del “curriculo” verticale per la lingua inglese si prevedono azioni di primo approccio già nelle classi dei cinque anni della scuola infanzia. All'uscita dalla scuola primaria (classi quinte) si mira al conseguimento del livello A1 QCER, da potenziare nelle classi prime della scuola secondaria di I grado (classi ponte). La scuola secondaria di I grado ha come livello di uscita il livello A2 QCER. Nella prospettiva di graduale innalzamento del livello degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado sino al livello A2+/B.1 QCER l’istituto può attivare azioni con esperti madrelingua e con docenti interni. Moduli PON per il potenziamento delle competenze di base, la certificazione TRINITY, attività CLIL, la preparazione alle prove nazionali INVALSI sono tutte funzionali al raggiungimento di questo obiettivo. In parallelo l’istituto attua azioni mirate all’inclusione (PON inclusione: moduli animazione). Le attività possono essere attuate in orario curriculare o extracurriculare (progetti interni, moduli PON e TRINITY).

 

Macroprogetti lingua inglese

1. Progetti inclusivi: PON Animazione (classi prime e seconde, con risorse interne e esperti madrelingua) e interventi di recupero/potenziamento competenze di base per tutte le classi (risorse professionali interne).

2. Progetti di potenziamento competenze di base e di valorizzazione delle eccellenze (classi seconde e terze, con esperti madrelingua e/o risorse professionali interne): PON potenziamento competenze di base e/o percorsi certificazione TRINITY, CLIL, progetto conversazione classi terze (*questo in via di revisione/rimodulazione nel prossimo triennio).

 

Seconda lingua comunitaria - Francese

Per la seconda lingua comunitaria (francese) il livello in uscita previsto è quello A1 (QCER). Nell’ottica di un confronto con la lingua reale e con la cultura francofona anche per il francese si prevede di attivare alcuni progetti (conversazione con madrelingua, modulo PON potenziamento competenze di base, uscite all'Istituto Francese di Firenze).

 

Destinatari: gruppi classe, classi aperte verticali, classi aperte parallele

Risorse professionali: esterne e interne

 

Progetto sport

Il Progetto Sport prevede in realtà vari percorsi. Forte è il legame con le associazioni sportive del territorio che forniscono interventi di esperti alle classi dei vari ordini di scuola. Sono attivi inoltre, per la Scuola Primaria, i Progetti CONI “Compagni di banco” per le classi prime e seconde, e “Sport di classe” per le classi quarte e quinte. Le classi terze vengono inserite all’interno del Progetto “I colori dello sport” patrocinato dal Comune in collaborazione con le agenzie sportive del territorio. Nella scuola secondaria di primo grado sono previste varie attività volte a far conoscere tutte le discipline come, a titolo d'esempio, lo sci, la vela, la canoa, il rafting, il trecking, l'orienteering, oltre alle attività tradizionali come i vari sport codificati da svolgere in palestra o nei campi sportivi. Saranno svolti anche i gruppi sportivi ed è prevista la partecipazione ai campionati studenteschi. Saranno inoltre svolte attività di primo soccorso con le agenzie del territorio (Misericordie).

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Favorire lo star bene a scuola attraverso lo svolgimento di pratiche sportive significative, che aiutino l’alunno a condividere regole e a collaborare e cooperare con gli altri.

Destinatari: gruppi classe

Risorse professionali: esterne e interne

 

Progetto lettura

Il nostro Istituto si vede fortemente impegnato in una continua collaborazione con la rete libraria locale. Attraverso l’interazione con le biblioteche presenti sul territorio comunale si attua quello che è il Progetto Lettura, rivolto alle scuole e che è finalizzato a far scoprire il piacere di leggere al bambino e al ragazzo che non legge o legge poco. Infatti l’intento è quello di creare curiosità intorno ai libri, mettere in atto strategie trascinanti e motivanti per far nascere intorno a una storia il senso di suspence ed attesa necessari per invogliare ciascun alunno a leggere, nonché a maturare la concezione della lettura come un’attività piacevole gratificante e non solo un dovere. Di fatto questa collaborazione che si è venuta a creare tra le scuole e la biblioteca è un elemento consolidato e motivo di grande ricchezza culturale per entrambe le agenzie formative e che prevede, oltre al prestito librario, anche letture animate all'interno degli spazi delle biblioteche e l’incontro con autori di letteratura per ragazzi.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Far scoprire il piacere di leggere.

 

Destinatari: gruppi classe

Risorse professionali: esterne e interne

 

Progetto prevenzione/legalità

In collaborazione con Carabinieri, Polizia Postale, Associazioni presenti sul territorio si cerca di sensibilizzare gli alunni dell'istituto al rispetto delle regole della buona convivenza, del codice stradale, nell'ottica della lotta al bullismo, al cyberbullismo e alla criminalità organizzata.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Sviluppare competenze di cittadinanza.

 

Destinatari: gruppi classe, classi aperte verticali, classi aperte parallele

Risorse professionali: esterne

 

Progetto continuità/orientamento

Il nostro Istituto sviluppa attività di continuità Scuola dell’Infanzia - Scuola primaria - Scuola secondaria di primo e secondo grado. Il progetto si attua mediante la collaborazione fra i docenti della Scuola dell’Infanzia, i docenti delle classi prime e quinte della scuola primaria e i docenti delle classi prime e terze della Scuola secondaria di I grado. I docenti degli anni ponte si incontrano per il passaggio dei profili degli alunni, organizzano le attività in classe per farsi conoscere, si fanno delle visite degli alunni nelle scuole e le attività tra le classi verticali. Per l’orientamento in uscita dalle classi terze della secondaria di primo grado, viene organizzata la fiera dell’orienta, in collaborazione con le scuole secondarie. Inoltre le insegnanti della Scuola dell'Infanzia collaborano con le educatrici dei nidi comunali.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Prevenire le difficoltà e le ansie derivanti dall'inserimento in una nuova realtà scolastica imparando a conoscere se stessi e le proprie inclinazioni.

 

Destinatari: gruppi classe, classi aperte verticali

Risorse professionali: esterne e interne

 

Potenziamento storico/artistico

Il nostro Istituto si avvale della collaborazione e della consultazione del sistema museale territoriale:

  • Museo della Scrittura;
  • Archivio Storico;
  • Museo Diocesano;
  • Museo della Memoria MuMe;
  • Area Archeologica di San Genesio.

Sono, infatti, diversi gli itinerari tematici multidisciplinari offerti e proposti dalle sopracitate strutture alle scuole e che mirano alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale, nonché alla scoperta delle tracce che il tempo ha prodotto sugli eventi. Questi momenti di condivisione e confronto sono molto importanti per gli alunni che possono unire lo studio e la conoscenza di alcuni fatti, legati alla storia locale, alla possibilità di diventare protagonisti e vivere con gran coinvolgimento le attività a cui partecipano. È prevista inoltre l'adesione in collaborazione con l'Amministrazione Comunale alle iniziative del giorno del Ricordo e della Memoria. Per quest'ultima è significativo il contributo dell'ANED con cui sono previsti incontri e il pellegrinaggio ai Campi di Sterminio con alcuni studenti meritevoli individuati nei Consigli delle classi terze Scuola Secondaria di Primo Grado.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Valorizzare il patrimonio storico-culturale, nonché scoprire le tracce che il tempo ha prodotto sugli eventi.

 

Destinatari: gruppi classe, classe aperte verticali, classi aperte parallele

 

Progetto teatro e musica

L’Istituto pone tra le sue priorità quella di aiutare gli alunni e le alunne dei tre ordini di scuola ad esprimere e controllare le proprie emozioni, nel pieno rispetto delle proprie inclinazioni e di quelle altrui, anche per quei bambini e studenti che in genere presentano difficoltà di relazione e socializzazione. L’offerta formativa dell’Istituto viene quindi arricchita, per raggiungere gli obiettivi sopra descritti, del Progetto Teatro e del Progetto Musica che, a livelli diversi ma connessi tra loro, possono favorire l’autocontrollo dei propri movimenti e della propria impulsività e lo sviluppo della capacità di ascolto, per arrivare a conoscere se stessi e gli altri. Per realizzare questi progetti l’Istituto si avvale della collaborazione di professionalità e associazioni del territorio.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Favorire l’autocontrollo dei propri movimenti e della propria impulsività, lo sviluppo della capacità di ascolto.

 

Destinatari: gruppi classe, classi aperte parallele

 

Progetto ambiente

Con l'aiuto degli esperti esterni, si insegna agli alunni la raccolta differenziata, si sensibilizza al grande valore del riciclare, si invita a prendersi cura dell' ambiente con i piccoli gesti quotidiani (Puliamo il mondo, CEA, Aquarno, COOP, Geofor e Cuoiodepur).

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Sviluppare il concetto di sostenibilità ambientale

 

Destinatari: gruppi classe, classi aperte verticali, classi aperte parallele

Risorse professionali: esterne e interne

 

Potenziamento scientifico/tecnologico

Sviluppare il pensiero computazionale attraverso l'utilizzo di nuove metodologie quali il "coding".

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Potenziare le capacità logico-matematico-scientifiche

 

Destinatari: gruppi classe

Risorse professionali: interne

 

Progetto accoglienza

Il progetto è rivolto ai genitori degli alunni del primo anno della Scuola dell’infanzia e delle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado. Gli incontri sono volti ad una reciproca conoscenza fra le due componenti educative, genitori/docenti, al fine di instaurare un clima di fiducia ed apertura per un favorevole approccio degli alunni nei confronti del nuovo grado di scuola.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Rendere fluido il passaggio tra un grado di Scuola e l'altro.

 

Destinatari: gruppi classe, classi aperte parallele

Risorse professionali: interne

 

Progetto PEZ

I Piani Educativi Zonali si collocano nell'ottica di sistema che vede le tematiche della lotta al disagio sociale e scolastico, l'integrazione degli alunni stranieri e l’inclusione degli alunni disabili come elementi fondamentali della scuola di oggi. Le agenzie del territorio, tra cui Comune, Regione e Scuola, si trovano a collaborare nel proporre percorsi che facciano riferimento alle priorità individuate nel Rapporto di Autovalutazione che rispondono fortemente ai bisogni del territorio e della nostra scuola. Il nostro Istituto si vede protagonista di queste proposte e dell’attuazione di progetti che mirino al miglioramento continuo delle metodologie didattiche attraverso l’inserimento in questi percorsi di particolari classi individuate nei vari anni scolastici. I progetti proposti mirano alla realizzazione di attività che favoriscano l’orientamento, l’inclusione, il rispetto dell’altro, il controllo delle proprie emozioni e la messa in campo delle proprie capacità per accogliere e aiutare il proprio compagno.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Favorire la lotta al disagio sociale e scolastico e l’inclusione di tutti gli alunni.

 

Destinatari: gruppi classe, classi aperte verticali, classi aperte parallele

Risorse professionali: esterne e interne

 

Progetto Vocinsieme/Vocintransito

Nel territorio comunale sono presenti le strutture che fanno capo al Centro Vocinsieme e Vocintransito, che programmano attività di post scuola e percorsi didattici da effettuare in orario scolastico. Generalmente questi percorsi vedono coinvolte alcune classi della scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado. Attraverso la lettura di una storia, la sua drammatizzazione, la rappresentazione grafica individuale e in gruppo e la proposta di giochi cooperativi, i bambini sono stimolati ad una migliore gestione delle proprie ansie, dell’aggressività e della relazionalità con propri compagni.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Gestire le proprie ansie, l’aggressività e sviluppare una buona relazionalità con i propri compagni.

 

Destinatari: gruppi classe

Risorse professionali: esterne e interne

 

Progetto intercultura

L’istituto predispone attività e progetti volti a favorire la piena integrazione di alunni di origine italiana e non nel nostro tessuto sociale e scolastico, cercando di migliorare le loro competenze trasversali, linguistiche (L2 per lo studio) e disciplinari. Cerca di prepararli al meglio durante la loro permanenza (“curriculo verticale”) in un ideale percorso che li accompagna fino al passaggio finale agli istituti superiori (orientamento). Per i NAI l’istituto predispone percorsi di accoglienza, primo inserimento nel nostro sistema scolastico privilegiando l’approccio alla L2 come lingua della comunicazione, valorizzazione dei percorsi scolastici dai paesi di provenienza. Lo studio dell’italiano come L2 è mirato in primo luogo a far acquisire le competenze della lingua della comunicazione nel loro nuovo paese, complementare ma non sostitutiva della L1. Per tutti gli alunni si persegue un programma di piena valorizzazione della persona.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Promuovere l’inclusione e l’educazione interculturale come dimensione trasversale.

 

Destinatari: gruppi classe, classi aperte verticali, classi aperte parallele

Risorse professionali: esterne e interne

 

Progetti PON

Per favorire e migliorare ulteriormente il supporto tecnologico alla didattica, l’inclusione, il rafforzamento delle competenze di base e lo sviluppo di competenze digitali, la scuola aderisce al programma PON 2014/2020 partecipando ai bandi che saranno emanati ed attuando quelli già approvati (PON sviluppo del pensiero computazionale e della creatività digitale e per lo sviluppo delle competenze di “cittadinanza digitale”, da attuare). Per il triennio 2019-2022 sono state inviate le seguenti candidature:

1. Inclusione sociale e lotta al disagio

2a edizione Asse I (FSE) Azione 10.1.1 (Avviso 4395 del 09 marzo 2018)

Il presente PON ha come obiettivo primario quello di riequilibrare e compensare situazioni di svantaggio socioeconomico, in zone particolarmente disagiate, nelle aree a rischio e in quelle periferiche, proseguendo le indicazioni di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 27 aprile 2016, n. 273 e del successivo avviso pubblico “Inclusione sociale e lotta al disagio”, prot. n. 10862 del 16 settembre 2016. Per la candidatura N. 1015921 sono stati inseriti i seguenti moduli:

  • Interventi per il successo scolastico degli studenti;
  • Musica strumentale;
  • Canto corale Melodie inclusive per la primaria;
  • Musica strumentale;
  • Canto corale Melodie inclusive per la scuola secondaria di I grado;
  • Arte;
  • Scrittura creativa;
  • Teatro primaria: Tutti in scena, tocca a noi!
  • Teatro Secondaria: Tutti in scena, tocca a noi!
  • Potenziamento della lingua straniera English Drama;
  • Laboratorio di potenziamento della lingua straniera Fun lab in the Sun;
  • Modulo formativo per i genitori Crescita familiare;
  • Iniziative per il contrasto alla violenza nei contesti scolastici, promozione della parità di genere e lotta alla discriminazione e al bullismo Mai più bullismo

2. Competenze di base

2a edizione Asse I (FSE) Azione 10.2.1 e 10.2.2 (Avviso pubblico per la realizzazione di progetti di potenziamento delle competenze di base in chiave innovativa, a supporto dell’offerta formativa, prot. 4396 del 09 marzo 2018)

Il PON punta a rafforzare le competenze di base degli studenti, allo scopo di compensare svantaggi culturali, economici e sociali di contesto, garantendo il riequilibrio territoriale, e ridurre il fenomeno della dispersione scolastica. Si propongono approcci innovativi che mettano al centro lo studente e i propri bisogni e valorizzino gli stili di apprendimento e lo spirito d’iniziativa per affrontare in maniera efficace e coinvolgente lo sviluppo delle competenze di base. Per la candidatura N. 1015576 sono stati inseriti i seguenti moduli:

  • Azioni specifiche per la scuola dell'infanzia;
  • Linguaggi- English for everybody 1;
  • Linguaggi- English for everybody 2;
  • Espressione corporea (attività ludiche, attività psicomotorie) - Movimento e crescita;
  • Competenze di base Italiano per stranieri;
  • Dall'accoglienza all'identità linguistica e culturale in ambiente plurilingue;
  • Lingua straniera - Francese: Motivare… Parlare… Acquisire competenze;
  • Lingua straniera - Inglese: Motivare… Parlare… Acquisire competenze... Certificare;
  • Lingua straniera - Inglese: Motivare… Parlare… Acquisire competenze… Certificare Trinity;
  • Lingua inglese per gli allievi delle scuole primarie: Motivare… Giocare… Parlare…

 

Risorse professionali: esterne e interne

 

Progetto accoglienza infanzia

Inserimento dei bambini di tre anni La scuola nel promuovere l’individualità della persona, valorizza le diversità che ogni bambino porta con sé come risorsa educativa e predispone un “ambiente” accogliente per la vita di relazione e per lo sviluppo del processo educativo, così da favorire un inserimento positivo e piacevole per i bambini e le bambine. Il momento dell’accoglienza rappresenta un punto privilegiato di incontro tra la scuola e la famiglia, in quanto fornisce preziose opportunità di conoscenza e collaborazione che possono venire avviate, tramite contatti e incontri, già prima della frequenza dei piccoli. I genitori dei bambini di prima iscrizione verranno informati sulla modalità dell’inserimento e su altre notizie relative all'organizzazione scolastica e alle attività educative.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

  • Comunicare al bambino messaggi di rassicurazione e gratificazione
  • Ricercare modalità idonee ad avviare una proficua collaborazione scuola famiglia
  • Favorire un graduale distacco dalla famiglia
  • Consolidare la capacità di percepire ed orientarsi nell'ambiente
  • Stimolare l'integrazione del bambino nel gruppo, aiutandolo a superare i momenti di isolamento.

 

Destinatari: gruppi classe

Risorse professionali: interne

 

Progetto istruzione domiciliare

Il progetto offre un servizio di istruzione domiciliare per alunni con gravi patologie che sono impediti a frequentare la scuola per un periodo di almeno 30 giorni. Viene predisposto un PDP condiviso dal team docenti. Le modalità di attuazione seguono la normativa vigente.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Favorire l'inclusione scolastica sia didattica che emotivo-relazionale.

 

Risorse professionali: interne

 


Strumenti

Accesso

Cablaggio interno di tutti gli spazi delle scuole (LAN/W-Lan)

Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) – adottato con Decreto Ministeriale n. 851 del 27 ottobre 2015 – è una delle linee di azione della legge 107, “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. Il PNSD prevede tre grandi linee di attività in merito a miglioramento di dotazioni hardware, attività didattiche e formazione degli insegnanti. Il profilo dell’Animatore Digitale, figura di sistema, e del team per l’innovazione, prevede un impegno nella formazione interna, nel coinvolgimento della comunità scolastica, nella creazione di soluzioni innovative. Per questo motivo, in accordo con il Dirigente Scolastico, sono state individuate ed inserite nel P.T.O.F. di Istituto le seguenti Azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale.

 

Amministrazione digitale

Registro elettronico per tutte le scuole primarie

Raccolta di risorse gratuite

Raccolta e produzione di materiale di informazione per LIM oppure manuali d’uso

Compatibilmente con la dotazione strumentale presente si propone di realizzare le seguenti attività nel trienno 2019-2022:

- introdurre gradualmente il Bring Your Own Device (BYOD)  – vedi Azione #6 PNSD

- sostenere l’utilizzo del registro elettronico – vedi Azione #12 PNSD

- recepire le linee guida per le competenze digitali e l’educazione ai media – vedi AZIONE #14 PNSD

- diffondere gradualmente la conoscenza e la pratica del coding sia all'interno dell’istituto che nel territorio attraverso la partecipazione all'iniziativa “Programma il futuro” – vedi Azione #17 PNSD

- incrementare l’utilizzo di contenuti digitali della scuola da condividere – vedi AZIONE #22 PNSD

- promuovere l’uso di software libero/open source per le attività didattiche e diffusione della consapevolezza dell’importanza del rispetto della legalità

- proporre ai docenti corsi di formazione per esplorare, conoscere e produrre Risorse Educative Aperte (OER) – vedi Azione #23 PNSD

- accompagnare i docenti nello sviluppo di attività didattiche innovative e supportarli attraverso canali di comunicazione che permettano l’interazione reciproca – vedi Azione # 25 PNSD

- coinvolgere la comunità scolastica e il territorio in attività formative per la realizzazione di una cultura digitale condivisa – vedi Azione # 28 PNSD

 

Competenze e contenuti

Competenze degli studenti

Scenari innovativi per lo sviluppo di competenze digitali applicate

Utilizzo dell’Atelier Digitale

Promuovere forme di condivisione della conoscenza tra gli studenti, tra i docenti, sulla rete e supportare la condivisione dei materiali digitali prodotti dagli insegnanti dell’istituto attraverso l’utilizzo di ambienti quali: blog di scuola/classe, introduzione di Google Apps for Education

 

Formazione e accompagnamento

Formazione del personale

Rafforzare la formazione iniziale sull'innovazione didattica

Creazione di un gruppo di lavoro allargato per la sperimentazione di pratiche e approcci innovativi

Formazione strumenti tecnologici

Formazione online

Sostenere l’utilizzo del registro elettronico

 


Scuola dell'Infanzia via Fornace Vecchia

Criteri di osservazione/valutazione del team docente

Vedasi allegato

 

Allegati

Criteri di valutazione infanzia per livelli di apprendimento.pdf

 

Scuola Secondaria di I grado F. Sacchetti

Criteri di valutazione comuni

La valutazione è un processo sistematico e continuo, si fonda su criteri, è elaborata collegialmente. Misura i risultati dell’alunno, l’efficacia degli insegnamenti e la qualità dell’offerta formativa. Fornisce le basi per un giudizio di valore che consente di prendere migliori decisioni di ordine pedagogico (valutazione diagnostica e valutazione formativa) e di ordine sociale (valutazione sommativa).

Valutazione del processo educativo: prodotto di un’azione educativa: accrescimento, ampliamento, consolidamento di conoscenze-competenze, abilità, atteggiamenti, di cui l’alunno si appropria e può disporre.

Qualità dell’azione educativa: capacità di produrre risultati visibili in termini di apprendimento, adeguati alle specifiche esigenze degli alunni ed attendibili in quanto duraturi nel tempo.

Funzionalità dell’azione programmata, rispetto al conseguimento dei risultati previsti (efficacia), ed alla economicità in relazione all'uso delle risorse disponibili (efficienza), ai fini di migliorare il processo educativo.

In ogni valutazione scolastica c’è l’impegno di osservare una data realtà per esprimere un giudizio di valore.

Valutazione come intenzione di:

- Misurare (aspetto quantitativo) i risultati dell’alunno e l’efficacia dell’intervento degli insegnanti.

- Apprezzare (aspetto qualitativo) in riferimento a obiettivi prefissati (criteri).

- Interpretare (comprendere) perché gli obiettivi sono stati raggiunti o meno, in rapporto alla situazione didattica.

La valutazione formativa o continua si configura come monitoraggio dei processi di apprendimento ed ha una funzione regolativa dell’attività educativa e didattica, sia da parte del docente che da parte dell’alunno.

Il monitoraggio è una procedura di osservazione sistematica, è un insieme organizzato di attività che mira a visualizzare l’andamento delle variabili di un processo in atto e del loro evolversi nel tempo e nello spazio.

I dati rilevati consentono di individuare le aree di funzionamento della scuola particolarmente deficitarie e, pertanto, più bisognose di interventi compensativi o di modifiche adeguate.

La valutazione e il suo oggetto

La valutazione prende in considerazione tutti i fattori coinvolti nel processo di apprendimento (l’alunno, la scuola, il contesto socio-culturale).

Operazioni presenti nei processi valutativi:

- Determinazione dell’oggetto;

- Verifica/misurazione dell’oggetto da valutare: tipi di prove e loro requisiti essenziali (validità e attendibilità).

Valutazione elementi della valutazione:

- Dati osservabili;

- Criterio di riferimento.

Tipi di prove:

- Prove di tipo oggettivo/a scelta multipla;

- Quesiti a risposta breve/strutturati;

- Quesiti che comportano risoluzioni di problemi;

- Colloquio orale.

Requisiti delle prove di verifica:

- Validità (coerenza tra prova ed obiettivo);

- Attendibilità (costanza e fedeltà con cui una prova consente di rilevare i risultati).

Sulla base di parametri oggettivi della valutazione, per ogni alunno si accertano:

- Gli aspetti misurabili del suo apprendimento (conoscenze, competenze, capacità);

- I progressi ottenuti rispetto al livello di partenza, gli interessi, le attitudini, l’eventuale scarto degli apprendimenti dai traguardi comuni;

- I fattori che hanno condizionato i livelli di conseguimento degli obiettivi formativi.

Il documento di valutazione:

- Rilevazione degli apprendimenti;

- Valutazione sul livello globale di maturazione.

La qualità degli apprendimenti può essere verificata attraverso l’analisi e la valutazione della qualità dell’azione complessiva svolta dalla scuola (clima positivo, attenzione ai bisogni degli alunni, organizzazione, collegialità, gestione efficace delle risorse, ecc.)

 

Allegati

Griglia valutazione apprendimenti secondaria.pdf

 

Criteri di valutazione del comportamento

Nella SCUOLA SECONDARIA I GRADO la valutazione del comportamento è espressa tramite GIUDIZI GLOBALI: Ottimo – Distinto – Buono – Sufficiente – Non Sufficiente.

Sono presi in considerazione i seguenti criteri:

- Partecipazione alla vita scolastica e interesse alle attività proposte (compreso il coinvolgimento ai progetti in orario scolastico e/o extrascolastico indicati nel PTOF);

- Cura del materiale richiesto;

- Puntualità nello svolgimento della lezione assegnata;

- Rapporto con i compagni e con gli adulti;

- Rispetto delle regole in ogni contesto (compresi progetti in orario scolastico e/o extrascolastico, uscite, visite e gite d’istruzione)

 

Allegati

Comportamento secondaria.pdf

 

Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva

Visto il D. L. n.62/2017, in particolare l'art. 6 sulla valutazione della Scuola Secondaria di primo grado, la non ammissione alla classe successiva è deliberata a maggioranza dal Consiglio di Classe qualora il livello globale delle competenze dell'alunno/a e la parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in un numero rilevante di discipline, siano valutati tali da non consentire la proficua frequenza della classe successiva.

Ferma restando la necessità di valutare comunque la specificità della situazione di ciascun alunno/a, al fine di assicurare una uniformità di valutazione nell'Istituto, i Consigli di Classe prenderanno in considerazione la non ammissione in caso di voto inferiore a 6/10 in più di 4 discipline.

 

Scuola Primaria Leonardo da Vinci, Giuseppe Giusti, Carlo Collodi, Dante Alighieri e Don Lorenzo Milani

Criteri di valutazione comuni

Vedasi allegato

 

Allegati

Valutazione discipline primaria.pdf

 

Criteri di valutazione del comportamento

Vedasi allegato

 

Allegati

Comportamento primaria.pdf

 


Analisi del contesto per realizzare l'inclusione scolastica

Inclusione

Punti di forza

La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità. Per quanto riguarda la formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano costantemente anche gli insegnanti curricolari corresponsabili nel raggiungimento degli obiettivi definiti, al pari degli insegnanti di sostegno. Per quanto riguarda gli studenti con Bisogni Educativi Speciali è attivo un gruppo tecnico che collabora con la Asl di competenza per la definizione di interventi specifici. Per quanto riguarda gli studenti stranieri la Funzione Strumentale per l'Intercultura predispone, in accordo con gli enti del territorio, progetti di recupero linguistico.

 

Punti di debolezza

Non si rilevano punti di debolezza da segnalare.

 

Recupero e potenziamento

Punti di forza

Gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento appartengono a varie tipologie: svantaggio socio-familiare, alunni stranieri e BES in generale. Durante l'orario scolastico sono predisposte attività laboratoriali di recupero e potenziamento, i cui risultati vengono monitorati con l'uso di una scheda di osservazione aggiornata periodicamente. In classe gli alunni BES vengono supportati con attività semplificate e mirate, con l'uso di strumenti compensativi e, dove previsto dalla normativa, dispensativi. L'attribuzione all'Istituto dell'organico di potenziamento ha contribuito a rafforzare il recupero e progettare attività di arricchimento per la scuola.

 

Punti di debolezza

Sono poche le ore di compresenza per supportare tali piani di potenziamento e recupero, anche perché queste ore spesso sono destinate alla sostituzione dei colleghi. L'organico di potenziamento ha sopperito, in parte, alle esigenze scolastiche perché anch'esso utilizzato per la sostituzione dei colleghi.

 

Composizione del gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI)

Dirigente scolastico

Docenti curricolari

Docenti di sostegno

Personale ATA

Specialisti ASL

Famiglie

Presidente del Consiglio d'istituto

Referente funzione strumentale Handicap

 

Definizione dei progetti individuali

Processo di definizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI)

Il PEI è un impegno alla collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti per il raggiungimento degli obiettivi indicati e condivisi. Il documento contiene tutte le attività educative e didattiche programmate, con relative verifiche e valutazioni. Con l'approvazione del decreto legislativo 13 aprile 2017 n° 66, "Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità", il Piano Educativo Individualizzato (PEI) diventa parte integrante del Progetto Individuale di Vita.

 

Soggetti coinvolti nella definizione dei PEI

Il PEI è redatto dal Gruppo di lavoro operativo per l'handicap (GLHO) composto dall'intero consiglio di classe congiuntamente con gli operatori dell'Unità Multidisciplinare, gli operatori dei servizi sociali, in collaborazione con i genitori.

 

Risorse professionali interne coinvolte

Personale ATA: assistenza alunni disabili

Docenti curriculari (Coordinatori di classe e simili): progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva; partecipazione a GLI; rapporti con le famiglie

Docenti di sostegno: rapporti con famiglie; partecipazione a GLI; attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, etc.); attività individualizzate e di piccolo gruppo

Assistenti alla comunicazione: attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, etc.)

Assistente Educativo Culturale (AEC): attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Rapporti con soggetti esterni

Unità di valutazione multidisciplinare: procedure condivise di intervento sulla disabilità; procedure condivise di intervento su disagio e simili

Associazioni di riferimento: progetti territoriali integrati

Rapporti con privato sociale e volontariato: progetti a livello di reti di scuole

Rapporti con GLIR/GIT/Scuole polo per l’inclusione territoriale: progetti territoriali integrati; accordi di programma/protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità; accordi di programma/protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

 

Valutazione, continuità e orientamento

Criteri e modalità per la valutazione

La valutazione è un processo sistematico e continuo, si fonda su criteri, è elaborata collegialmente. Misura i risultati dell’alunno, l’efficacia degli insegnamenti e la qualità dell’offerta formativa. Fornisce le basi per un giudizio di valore che consente di prendere migliori decisioni di ordine pedagogico e di ordine sociale. Si tratta pertanto di valutare ciò che si riferisce all'apprendimento (conoscenze acquisite, capacità sviluppate, competenze raggiunte) e agli aspetti relativi al comportamento scolastico, condizionati anche dalla situazione sociale e dalle condizioni socio-culturali di provenienza dell’alunno. I criteri, le strategie e i metodi di valutazione, elaborati nel nostro istituto, sono frutto di un’attenta riflessione condivisa e collegiale. Tutto ciò per promuovere l’apprendimento e lo sviluppo delle competenze e, allo stesso tempo, monitorare l’intervento e il progetto didattico. Il monitoraggio è una procedura di osservazione, è un insieme organizzato di attività che mira a visualizzare l’andamento delle variabili di un processo in atto e del loro evolversi nel tempo e nello spazio. Tutto ciò consente di individuare le aree di funzionamento della scuola particolarmente deficitarie e, pertanto, più bisognose di interventi compensativi o di modifiche adeguate.

 

Approfondimento

Il PAI è parte integrante del PTOF e deve essere approvato annualmente entro il mese di giugno.

La redazione del PAI, come pure la sua realizzazione e valutazione, è l’assunzione collegiale di responsabilità da parte dell’intera comunità scolastica sulle modalità educative e i metodi di insegnamento adottati dall'Istituto, per garantire il successo formativo di tutti i suoi alunni, progettando la propria offerta formativa in senso inclusivo.

L'Istituto indirizzata la programmazione e l’effettuazione del percorso didattico-educativo di ciascun alunno, verso la personalizzazione e/o individualizzazione, rispettando la peculiarità di approccio, metodo , stile e livello di apprendimento di ognuno, in particolare, degli alunni con  Bisogni Educativi Speciali.

L‘istituto ha scelto l’inclusione come specifica area per le funzioni strumentali con il compito di coordinare l’impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali, materiali e immateriali disponibili. La scuola, inoltre, si impegna a reperire ulteriori esperti esterni (psicologo, assistenti educatori o alla persona, facilitatori linguistici), collaborando con gli enti del territorio.

Il PAI è monitorato al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia degli interventi.

 

I punti di criticità che rendono complesso lo svolgimento di quanto progettato sono:

  • incerta o tardiva disponibilità delle risorse finanziarie specifiche attraverso le quali attivare opportuni interventi specifici;
  • scarse risorse per l’attivazione di corsi L2 e difficoltà nel reperire facilitatori linguistici;
  • ritardi nell'acquisire dati, diagnosi e informazioni per l’individuazione di alunni BES.

 

I punti di forza riguardano:

  • funzioni strumentali e i gruppi di lavoro;
  • coinvolgimento delle famiglie;
  • progetti specifici;
  • protocollo di accoglienza alunni con Bisogni Educativi Speciali (scaricabile da qui)

 

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